After the Hunt – Dopo la caccia: al Festival Internazionale del Cinema di Venezia 2025 un intenso dramma ambientato nel mondo accademico che esplora temi eterni come la morale e il potere in chiave sociologica e psicologica, nell’elegante stile di Luca Guadagnino.
Yale. Alma Imhoff (Julia Roberts), professoressa universitaria in procinto di prendere una posizione permanente alla cattedra di filosofia, improvvisamente si trova al centro di un conflitto morale ed etico che la coinvolge nelle sue relazioni più prossime. La sua studentessa, Maggie (Ayo Edebiri), accusa infatti Hank (Andrew Garfield), il collega con il quale ha condiviso la vita lavorativa e a cui è anche legata di abusi sessuali. Alma si ritrova divisa tra la necessità di prendere la giusta posizione, difendere la sua reputazione e affrontare le ambiguità che pesano sul suo passato.
Il celebre psicologo e sociologo Leon Festinger definì negli anni 60 la dissonanza cognitiva come quel disagio psicologico che una persona prova quando le sue idee, credenze o comportamenti sono in conflitto tra loro. In altre parole, quando ciò che pensiamo, crediamo o facciamo non è coerente e ne siamo consapevoli. La sofisticata pellicola di Luca Guadagnino tenta di esplorare questo dilaniante stato emotivo rappresentando la figura di una donna di successo che ha basato la sua carriera sullo studio e l’insegnamento delle questioni etiche e morali che si trova in prima persona a misurare quanto della sua vita e della sua carriera è necessario sacrificare per rimanere aderente a ciò che insegna.
After the Hunt – Dopo la caccia si immette nel novero di quel cinema che conclusa l’onda emotiva di un fenomeno di enorme rilevanza quale è stato il #MeToo si sta assumendo l’onere di riflettere più approfonditamente sulle compessa questione delle molestie in relazione con le varie declinazioni del potere istituzionale. Guadagnino si inserisce in questo dibattito esplorando con il suo occhio acuto la traduzione di concetti astratti in scelte concrete, personali, dolorose.
Da attento esploratore dell’animo umano Guadagnino raccoglie la sfida e tenta il difficile compito di rappresentare la profonda ambiguità delle esperienza umana che riflette su sé stessa e sul significato del bene e del male tentando, e a volte fallendo miseramente, di dare modelli che spesso non reggono alla prova dei fatti. Similmente come fu per il bellissimo Tár con Cate Blanchett, After the Hunt si assume l’onere di rappresentare l’infinita complessità dell’esistenza che con la sua grandezza distrugge in forma deflagrante l’infantile semplificazione di cui spesso è portatrice l’onda social del momento e costringe lo spettatore a guardare fin dentro la propria anima oscura.
Il ruolo di Alma è intrinsecamente emblematico in questo senso, è infatti una donna e come tale ha vissuto e conosce gli effetti del gender gap ma conosce anche il lato oscuro che si cela dietro queste sacrosante battaglie civili. Come tutti i fenomeni della vita anche le rivendicazioni delle minoranze quando assumono una forte inflazione collettiva possono prestare il fianco sia allo sfruttamento di singoli soggetti mossi da banali intenti arrivistici ma anche dal mercato stesso che divora l’attivismo e lo svuota dei suoi significati più autentici. Non in ultimo la pellicola esplora magistralmente il percorso di una struttura culturale teorica come l’etica che nel precipitato del reale fatto di emozioni umane e casi personali assume inevitabilmente forme imprevedibili spesso ingestibili.
Se già questo basterebbe a rendere questo After the Hunt una pellicola ricca di significati il regista palermitano aggiunge un altra affascinante dimensione interpretativa all’opera. Tutti i personaggi possono essere visti infatti come lati diversi e autonomi di una stessa psiche che fanno fatica a fare sintesi e che per questa ragione sono portatori di una profonda discrasia interiore. In particolare Maggie dichiaratamente personaggio ombra di Alma, sia nelle azioni che nell’estetica, incarna i sentimenti inaccettabili della protagonista e, come anche rappresentato nello splendido Joker: Folie À Deux di Todd Phillips, arriva a boicottare e distruggere i cardini di una vita apparentemente inattaccabile.
After the Hunt – Dopo la caccia è nei fatti non solo un prodotto intenso, appassionante, teso come un dramma hitchcockiano ma soprattutto un film ambizioso, dotato di un notevole livello recitativo e con un forte senso della contemporaneità. Sicuramente uno dei lavori più complessi e polarizzanti di Guadagnino che ha sempre dimostrato nella sua carriera di essere un fine lettore della modernità oltre che uno straordinario maestro del mezzo cinematografico.
After the Hunt – Dopo la caccia vi aspetta al cinema dal 16 ottobre 2025 grazie a Eagle Pictures.
Regia: Luca Guadagnino Sceneggiatura: Nora Garrett Con: Julia Roberts, Ayo Edebiri, Andrew Garfield, Michael Stuhlbarg, Chloë Sevigny, Thaddea Graham Musiche: Trent Reznor & Atticus Produzione: Metro-Goldwyn-Mayer, Imagine Entertainment, Frenesy Film Distribuzione: Eagle Pictures Anno: 2025 Paese: USA Durata: 138 minuti