Night Call – La Nuit Se Traîne  – Recensione Film di Michiel Blanchart con Romain Duris

Night Call – La Nuit Se Traîne – Recensione Film di Michiel Blanchart con Romain Duris

Night Call (La nuit se traîne): in sala il thriller belga-francese del 2024 diretto da Michiel Blanchart, vincitore del Gran Premio della Giuria alla Festa del Cinema di Roma 2024 e di dieci Premi Magritte.

In una notte qualunque in una Bruxelles infiammata dalle proteste del movimento Black Lives Matter, Mady Bala (Jonathan Feltre), studente di giorno e fabbro di notte, una sera riceve una chiamata da Claire (Natacha Krief) che richiede il suo intervento per aver perso le chiavi di casa sua. Una volta giunto sul posto scopre troppo tardi che quello non è l’appartamento di Claire, la donna fugge con una borsa piena di contanti che non le appartengono e Mady finisce in mano ad un manipolo di criminali guidato da Yannick (Romain Duris) che gli concede una sola notte per dimostrare la sua innocenza e ritrovare il bottino.

Un debutto di tutto rispetto quello del regista Michiel Blanchart, che dimostra una notevole padronanza del mezzo registico grazie a una pellicola costellata di una serie di efficaci sequenze d’azione capaci di tenere sempre alta la tensione.

Un altro aspetto sicuramente interessante riguarda la buona scelta del cast in cui Jonathan Feltre, nei panni di Mady offre una prova intensa e credibile, un interessante anti-eroe portato al limite dalle sfortunate vicende che lo coinvolgono. accanto a lui un interessante Romain Duris, gelido villain dalle sfumature ambigue.

Accanto alla efficace realizzazione di una buona pellicola d’azione il regista propone una riflessione legato alla segregazione sistematica come implicitamente rappresentato dal contesto di proteste legate al BLM. Blanchart mette infatti in scena infatti per tutta la pellicola l’occhio pregiudiziale che accompagna ogni gesto di un giovane che pur essendo perfettamente inserito nella società nella quale vive e lavora è comunque sempre portatore agli occhi di tutti di un peccato originale in quanto nero. Allegorica in questo senso è anche l’ambientazione di Bruxelles come capitale simbolica di una Europa che continuamente vede entrare in crisi i principi valoriali sui quali è stata fondata. Una declinazione di senso che pervade tutta la pellicola ma sulla quale forse però il regista avrebbe potuto calcare maggiormente la mano e rendere più incisiva.

Night Call – La Nuit se Traîne) può essere quindi definito come apprezzabile thriller urbano che avrebbe potuto diventare qualcosa di più. Un film capace di parlare profondamente della paura reale di chi è nero in Europa e della forza necessaria per sopravvivere in un sistema che ti marginalizza sistematicamente.

Una pellicola capace quindi sicuramente di intrattenere, coinvolgere e sorprendere, ma che pecca di un approfondimento sociale non abbastanza approfondito nonostante l’accenno iniziale ad una tematica estesa come quella del movimento BLM.

Night Call – La Nuit Se Traîne è in uscita nelle sale italiane dal 10 Luglio 2025 grazie a Unicorn.

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