Manipulation: presentato in anteprima mondiale a Roma, arriva in sala l’opera seconda del giovanissimo regista ceco David Balda sulle élite segrete che controllano i destini mondiali.
Una potente organizzazione segreta manipola la politica, la società e le organizzazioni ecclesiastiche europee attraverso un articolato sistema di infiltrazioni, ricatti e pressioni. Matteo, giovane rampollo della élite ceca viene affiliato senza essere veramente consapevole a cosa si sta legando. Lentamente scopre la portata oscura di questa forma pervasiva potere e matura il desiderio di uscirne… con tutte le prevedibili conseguenze del caso.
David Balda, che a soli 18 anni ha firmato il suo primo lungometraggio Narušitel (Intruder) distribuito anche su Netflix, torna con la sua opera seconda Manipulation che ha l’ambizione di inserirsi nel solco della consolidata tradizione del thriller cospirazionista per riflettere su concetti più che mai contemporanei come il potere, la fede e la costruzione della percezione della realtà collettiva.
Balda costruisce un impianto narrativo stratificato in cui l’organizzazione segreta, dai chiari richiami massonici, diventa una metafora orwelliana di quel controllo sistemico che a più livelli è protagonista della autopercezione contemporanea. Si punta chiaramente a quel malessere, non più latente, che è sempre stato protagonista del sentimento dei paesi dell’est Europa caratterizzati una storia recente di sistemi politici autocratici ma che oggi è nettamente diffusa a livello mondiale in parte grazie alla tendenza paranoide indotta dai social in parte a causa di concrete prese di consapevolezza collettive.
Il ritmo e la scrittura sono sicuramente fra i nodi critici dell’opera la cui sceneggiatura paga forse in parte la giovane età del suo regista/produttore, peccando a tratti la volontà di accompagnare troppo esplicitamente lo spettatore in ogni suo passaggio cruciale. Atteggiamento che difficilmente viene apprezzato dal pubblico contemporaneo più che mai avvezzo alle barocche costruzioni narrative di questo genere specifico. Se è infatti vero che da sempre le organizzazioni segrete si accompagnano da straordinario apparato simbolico caratterizato dalla potente risonanza evocativa, la sua eccessiva esplicitazione ad un sistema di significati fatta di dicotomie “bene/male” non può che non banalizzarne il significato. La sceneggiatura inoltre sovrappone livelli tematici (politica, religione, etica individuale) senza sempre riuscire a integrarli in una progressione efficace da cui deriva una narrazione, a tratti ridondante, che rischia di compromettere l’immedesimazione dello spettatore.
Bella la fotografia fredda e controllata, che predilige tonalità, desaturate, le ambientazioni austere e la scelta degli spazi – chiese, corridoi istituzionali, interni spogli – che diventano estensioni visive dell’opacità del potere. Una rappresentazione che sceglie ambientazioni storicamente evocative e simboliche delle società segrete come Praga, Bologna, Ferrara che si prestano molto efficacemente come sfondo di questa storia cospirativa che può avvalersi della atmosfera di queste città che storicamente legate alla gestione dei poteri ombra.
Sul piano dela scrittura dei personaggi e della loro messa in opera sicuramente Balda si avvale prevalentemente di professionisti di consolidata professionalità. Alcuni personaggi tuttavia non sempre sono sviluppati a fondo, il protagonista in particolare sembra essere più una funzione narrativa che una figura pienamente incarnata. La sua parabola morale è chiara, ma raramente incisiva emotivamente.
Tuttavia, nonostante alcune immaturità, Manipulation conserva elementi di interesse: la volontà di interrogare lo spettatore su realtà sempre più protagoniste della contemporaneità mondiale e di non offrire risposte rassicuranti. Il risultato è un’opera irregolare ma non priva di fascino, che alterna intuizioni suggestive a momenti di dispersione narrativa. Un film, che chiede attenzione e accetta il rischio dell’incompiutezza ma che indubbiamente segna un passo interessante per un autore giovane ma che fa ben sperare per il futuro del cinema europeo.
Manipulation vi aspetta nei cinema italiani con Mescalito Film dal 14 maggio 2026.
Regia: David Balda Con: Pawel Lawrynowicz, Féodor Atkine, Heino Ferch, James Faulkner, Arnaud Binard Durata: 128 minuti Anno: 2026 Paese: Republica Ceca Distribuzione: Mescalito Film