The Drama – Un segreto è per sempre – Recensione del Film di Kristoffer Borgli con Zendaya e Robert Pattinson 

The Drama – Un segreto è per sempre – Recensione del Film di Kristoffer Borgli con Zendaya e Robert Pattinson 

The Drama – Un segreto è per sempre: una pellicola intensa e genuinamente divertente sui conflitti interiori dei protagonisti che esplora temi come l’amore e l’identità pubblica in un’America dilaniata fra l’ipocrisia e la ricerca di autenticità.

Il regista di Dream Scenario e Sick of Myself torna in sala con la sua opera produttivamente più ambiziosa che mette per la prima volta insieme sullo schermo Zendaya (Spider-Man: No Way Home, Challengers) e Robert Pattinson (Mickey 17, Tenet, The Batman). Una pellicola sulle le fragilità emotive contemporanee in un contesto culturale come quello occidentale in profonda crisi d’identità.

Descrivere la cinematografia di Kristoffer Borgli è un po’ come descrivere una costellazione mentre si stanno ancora accendendo le stelle. Per certi versi si può dire che si stia delineando una direzione personale sebbene il disegno completo sia ancora in formazione. I tratti distintivi tuttavia emergono già con una certa forza, i suoi lavori sono infatti sempre caratterizzati da personaggi emotivamente complessi, spesso bloccati in una sorta di sospensione esistenziale. Più che raccontare trame articolate, i suoi film sembrano sempre più orientati a catturare stati d’animo universali come la solitudine, seppur sempre attraverso un registro comico sempre piuttosto riuscito. Frequente è rappresentazione in forma metaforica quello struggente desiderio di intimità e riconoscimento così comune nelle società contemporanee tanto connesse quanto inesorabilmente alienate. Visivamente, il suo stile punta su composizioni estetiche sempre ben studiate, con un uso preciso della luce e di ambienti minimali, quasi asettici, il cui risultato è spesso un’immagine elegante ma distante, carica di quel mood di fondo che alterna ironia a sarcasmo tanto caro al cinema europeo contemporaneo e al migliore Woody Allen.

La sua è quindi una cinematografia che si muove tra rigore estetico, introspezione ed una narrazione minimale quanto simbolica ma nella quale si nota sicuramente una profonda influenza della tradizione psicologica. Una propensione quella per la psicologia che lo ha portato in prima battuta a rappresentare il narcisismo dilagante in versione social nel divertente Sick of Myself e poi ad innamorarsi della teoria junghiana degli archetipi e a rappresentarla in Dream Scenario. Anche in questo ultimo lavoro sembra voler attingere ai concetti classici della psicologia drammatizzando le terribili conseguenze che può avere il solleticare impropriamente l’ombra collettiva.

Kristoffer Borgli generalmente fornisce ai suoi spettatori una delle chiavi di lettura delle sue opere durante la prima parte dei suoi film. Effettivamente Carl Gustav Jung veniva ampiamente citato in Dream Scenario, allo stesso modo in The Drama il personaggio interpretato Robert Pattinson enuncia una dei concetti più noti del padre della psicanalisi scomodando appunto il padre dell’inconscio per come lo conosciamo, sua maestà Sigmund Freud:

“Le emozioni inespresse non moriranno mai. Sono sepolte vive e usciranno più avanti in modo peggiore”

Robert Pattinson in The Drama citando Sigmund Freud

In questa sua ultima fatica l’autore norvegese, che firma anche la sceneggiatura, problematizza una classica dinamica da primo mondo. Persone molto belle, molto tormentate, molto inclini a fissare l’orizzonte mentre parte una colonna sonora intensa. Emma e Charlie, sono infatti una coppia dalla straodinaria immagine instagrammabile in salsa yankee. Belli, giovani, ricchi con una allure profondamente old money che vagano fra libri, case bellissime newyorkesi e carissimi caffè fumanti. Al culmine della loro vita scintillante si accingono a preparare il loro matrimonio da favola quando la loro vita viene improvvisamente destabilizzata dalla scoperta di un segreto che distrugge in un attimo il volto pubblico di questa coppia tanto plastica da essere quasi disturbante. E va detto, lo spettatore non può non titare un sospiro di sollievo a vedere infrangere questa immagine insopportabilmente patinata.

In questa rappresentazione grottesca di un Drama da privilegiati la regia privilegia una messa in scena estremamente controllata ma inesorabile del crollo progressivo di questo paradiso occidentale artificiale che aspira ad una perfezione pubblica quasi insopportabile. Inquadrature statiche, composizioni simmetriche e una fotografia patinata che costruiscono un universo visivo coerente, quasi ipnotico attraverso il quale si assapora il sapore e il suono della caduta di questi dei contemporanei. Ogni frame sembra studiato per essere isolato e contemplato, una ossessione per l’immagine che restituisce un film che in forma funzionale e consapevole contempla più se stesso che allo spettatore proprio come i suoi personaggi così profondamente autoreferenziali.

Sul piano interpretativo, il cast offre coerentemente performance misurate, trattenute, in linea con il tono generale dell’opera. Gli attori lavorano per sottrazione, affidandosi a silenzi e micro-espressioni. La fotografia è così curata che ogni scena sembra una pubblicità di profumo costoso. Gli attori sono assolutamente perfetti nel rappresentare questa afflizione autoriferita ed offrono mille occasioni per sbellicarsi letteralmente dalle risate. Un’altra caratteristica ricorrente del cinema di Kristofer Borgli è la tendenza a rappresentare i personaggi come archetipi oltre che come individui realistici e anche in questo caso si scelgono due fra gli attori più brillanti della contemporaneità per consentirci di assistere ad una vera e propria caduta di divinità contemporanee.

The Drama è quindi un ulteriore tassello di un autore con una voce già riconoscibile ma ancora in evoluzione, è un film che oscilla costantemente tra suggestione estetica e un certo compiacimento formale che però non lesina risate a frotte. L’ennessima prova riuscita di un regista intelligentemente ironico e altamente godibile di cui apprezziamo sempre profondamente lo sguardo dissacrante che coniuga molti degli elementi migliori della cinematografia europaea e statunitense.

The Drama – Un segreto è per sempre prodotto da A24, arriverà nei cinema italiani l’1 aprile 2026, grazie a I Wonder Pictures.

Regia: Kristoffer Borgli Sceneggiatura: Kristoffer Borgli ConZendaya, Robert Pattinson, Mamoudou Athie, Alana Haim, Hailey Gates Anno: 2026 Durata: min Paese: USA ProduzioneA24 DistribuzioneI Wonder Pictures

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