ARCO – Un’amicizia per salvare il futuro: in sala l’esordio di Ugo Bienvenu, vincitore del Cristal per il Miglior Lungometraggio al Festival di Annecy, Miglior Film d’Animazione agli European Film Awards e candidato Oscar 2026 nella categoria Miglior Film d’Animazione. Una produzione internazionale che vede coinvolta anche Natalie Portman nel cast e nella produzione.
In un futuro lontano in cui i viaggi nel tempo sono diventa pratica comune il giovane Arco, che ha solo 10 anni, decide di violare le regole e compiere da solo un salto temporale di nascosto dai suoi genitori. Perde il controllo del volo e viene proiettato nel 2075 in una terra segnata da un collasso ambientale ormai irreversibile. Poco dopo l’atterraggio incontra Iris, la cui famiglia è caratterizzata da una presenza genitoriale intermittente e mediata dalla tecnologia. La piccola vive infatti in una casa chiusa in una cupola con il fratellino accudita da un robot-nanny Mikki e con i suoi genitori, assenti per lavoro, comunica solo grazie agli ologrammi. In questo scenario fatto di foreste in fiamme e città isolate artificialmente, tra i due nasce un’amicizia che sarà, nel tentativo di riportare Arco alla sua epoca, modo per loro per interrogarsi sul senso della vita e sulle responsabilità per il futuro.
L’opera prima di Ugo Bienvenu nel formato del lungometraggio è una tenerissima favola moderna che fonde elementi di fantascienza e poesia visiva con un’estetica che ricorda tanto gli studi di animazione giapponesi come quelli di Studio Ghibli quanto la tradizione europea, rivendicando una dimensione poetica di una animazione fatta a mano e in 2D.
In una cornice contemporanea così satura di elementi di preoccupazione per il futuro questa bella pellicola tenta di elaborare la dimensione catastrofica che costella le vite di tutti noi, compresa quella dei bambini, filtrandola da una prospettiva infantile capace di alternare meraviglia e inquietudine. Senza essere mai didascalico Arco attraverso la storia di due tenerissimi bambini evidenzia l’importanza di custodire la terra e del sentirsi appartenente ad una comunità globale. L’ambientazione nel 2075 offre infatti una cornice distopica in cui la crisi ambientale rimane sullo sfondo, osservata attraverso lo sguardo di due bambini che vivono all’interno di una società frammentata e chiusa in cupole artificiali. Nonostante ciò il film rifiuta deliberatamente il pessimismo di molte narrazioni distopiche contemporanee mantendo un registro luminoso simboleggiato dallo stesso nome del protagonista che si riferisce all’arcobaleno e piuttosto invita alla responsabilità intergenerazionale alla quale tutti noi dobbiamo fare riferimento.
Arco è quindi una fiaba ecologista che intreccia racconto di formazione e riflessione sul futuro, scegliendo la via della speranza piuttosto che quella del nichilismo in cui la relazione tra i due giovani protagonisti rimane il centro emotivo dell’opera ma che trasmette allo stesso tempo un messaggio di responsabilità collettiva senza scivolare nel moralismo.
Pur senza essere pienamente riuscito Arco si impone come un debutto visivamente affascinante e tematicamente ambizioso, capace di rivelare un autore interessato a esplorare il potere immaginativo dell’animazione come spazio di riflessione sul mondo contemporaneo.
Arco – Un’amicizia per salvare il futuro vi aspetta al cinema dal 12 marzo 2026 grazie a I Wonder Pictures.
Regia: Ugo Bienvenu, Gilles Cazaux Sceneggiatura: Ugo Bienvenu, Félix de Givry Voci: Margot Ringard Oldra, Oscar Tresanini, Nathanaël Perrot, Vincent Macaigne, Louis Garrel, William Lebghil Anno: 2026 Durata: 89 min Paese: Francia, USA Distribuzione: I Wonder Pictures