Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another): in sala l’attesissimo nuovo film di Paul Thomas Anderson con un Leonardo DiCaprio e uno Sean Penn straordinari, per un’opera grottesca che ironizza sui paradossi della contemporaneità e seziona le motivazioni del fallimento delle democrazie occidentali.
Ampia e stratificata è la schiera degli amanti di Paul Thomas Anderson, da alcuni considerato uno dei più rilevanti registi viventi, e del suo cinema ironico e sfaccettato che annovera un ampio numero di opere iconiche. Un cinema nel quale uno dei punti di forza è senza dubbio la capacità di spaziare fra generi diversi (epopea, dramma intimo, commedia, satira) mantenendo una narrativa coerente e alcune tematiche ricorrenti fra cui il ruolo del potere nel mondo, le relazioni di dipendenza, la fragilità umana, le mille sfaccettature dell’America del presente e del passato. Se Il Petroliere è senza dubbio la sua opera più monumentale e Licorice Pizza quella più nostalgica e accessibile al grande pubblico, Una Battaglia Dopo l’Altra è forse la più contemporanea, capace di guardare al presente politico americano con ironia e onestà intellettuale.
Nell’America trumpiana delle deportazioni forzate e delle guerre per procura il regista californiano problematizza sulle ragioni che hanno condotto a questo stratosferico fallimento collettivo delle democrazie occidentali sgranando l’occhio cinematografico sul personale e proponendo un film che contrappone l’archetipo del militante radicale e la realtà di un uomo disilluso che ha visto infrangersi ideali, slanci e fede nella rivoluzione.
Tuttavia questo è un Anderson molto meno austero del passato, più pop, ma non meno lucido. Anche se tratta di rivoluzione e di antagonisti suprematisti, il film è un ritratto spietato quanto profondamente ironico della contemporaneità fatto di paranoia, radicalizzazione, fallimento dell’attivismo e divisioni razziali. Ma proprio nel momento in cui la pellicola avrebbe potuto incanalarsi verso un racconto classico di rinascita e riscatto personale, Anderson spariglia le carte inserendo humour dark e momenti grotteschi, rendendo di fatto la tensione molto più sfumata e narrazione nettamente più appetibile.
Una Battaglia Dopo L’altra è infatti una succosa carrellata di personaggi paradossali e per questo straordinatiamente interessanti. Bob Ferguson (Leonardo DiCaprio) ex rivoluzionario disilluso, tossico dall’indole da mollaccione che passa i quattro quinti del film indossando una vestaglia da casa in flanella. Il colonnello suprematista bianco Steven J. Lockjaw (un favoloso Sean Penn), fatalmente e irresistibilmente attratto dalle donne nere la cui ambizione personale impedisce qualsiasi forma di realizzazione umana. Perfidia (Teyana Taylor) strenua militante politica dalle fattezze di amazzone moderna che è talmente identificata con questa sua granitica identità da non riuscire in nessun modo ad uscire fuori dal ruolo che ha costruito intorno a sè stessa, neanche dopo la maternità. Infine la meravigliosa Willa (Chase Infiniti), sedicenne straordinariamente lucida in un contesto costellato da adulti falliti e a tratti ridicoli.
Una battaglia dopo l’altra è probabilmente uno dei film più ambiziosi di Anderson nel quale la sua cifra autoriale si mescola con elementi più caratteristici del cinema d’azione. Sfrutta abilmente il cast di primo livello con il quale gioca sul contrasto fra eroismo decaduto e rivoluzione abbandonata, concentrandosi perà sulla lotta quotidiana del vivere che finisce in ultima analisi per diventare più rilevante di quella politica. Contrasti così abilmente dosati, anche a livello tecnico, che le quasi tre ore di film scorrono in un baleno, anche grazie alla sopraffina trovata di utilizzare un registro comico nei momenti che potrebbero essere drammatici e uno più cinico nei momenti che potrebbero essere interpretati come eroici.
Di Caprio e Penn calvalcano egregiamente i paradossi di questo grande autore in maniera come sempre convincente, ma colui che convince veramente è proprio Anderson che passa da momenti di violenza a humour nero, da pathos familiare a commedia dell’errore enfatizzando all’ennesima potenza tutte le sue ossessioni di artista, che lavora la materia del fallimento politico, della colpa, della memoria da sempre.
Un film ambizioso, vibrante, che unisce spettacolo e satira politica. È un Anderson più accessibile, ma non meno pungente. Un ritratto amaro e grottesco dell’eroismo perduto e dell’America contemporanea che non vi potete perdere.
Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another) vi aspetta al cinema a partire dal 25 settembre 2025 grazie a Warner Bros.
Regia: Paul Thomas Anderson Sceneggiatura: Paul Thomas Anderson Con: Leonardo DiCaprio, Sean Penn, Benicio Del Toro, Regina Hall, Teyana Taylor, Chase Infiniti Paese: USA Durata: 162 minuti Anno: 2025 Produzione: Warner Bros. Pictures, Ghoulardi Film Company Distribuzione: Warner Bros.